[02/08/2009 - 13:35.52] VESTITI TECNOLOGICI AIUTERANNO A MIGLIORARE LA SALUTE  
Un team di ricercatori ellenici finanziati dall'Unione europea è riuscito a integrare dei dispositivi sensibili direttamente all’interno dei tessuti. Questo permetterà in futuro di creare indumenti comodi e pratici da indossare ma, cosa ancor più importante, abiti intelligenti. I dispositivi, stando a quanto spiegato dagli esperti, saranno preziosissimi perché con essi i medici potranno tenere sotto controllo i propri pazienti, anche a distanza. Il progetto, ribattezzato Healthwear (Remote health monitoring with wearable non-invasive mobile system), è stato finanziato dall’Ue con 990mila euro e mirava a sviluppare un sistema capace di fornire ai medici un servizio di monitoraggio continuo e onnipresente delle condizioni di salute di soggetti in fase di riabilitazione.
"Il monitoraggio a distanza - ha spiegato il professor Theodore Vontetsianos, direttore dell'unità di e-Health presso l'ospedale per le malattie toraciche Sotiria di Atene, in Grecia - è ideale per pazienti che soffrono di malattie croniche o che si stanno riprendendo da un incidente e che altrimenti avrebbero dovuto passare un periodo più lungo in ospedale o andare più spesso dal medico per controlli". Fino ad oggi i sistemi per il controllo medico a distanza dipendevano esclusivamente da sensori che venivano fissati agli arti o al torace dei pazienti e comunque prevedevano il collegamento ad apparecchiature voluminose, scomode da trasportare. Con il Healthwear, invece, i dati vengono raccolti dai sensori nascosti nei tessuti ed inviati ad un piccolo dispositivo ribattezzato Portable Patient Unit (PPU) che ha poi il compito di ritrasmetterli ad un server centrale attraverso una connessione Gprs sicura.
"Integrando i sensori in una giacca comoda da indossare per i pazienti e che per trasmettere le informazioni necessita esclusivamente di un dispositivo mobile grande quanto un cellulare - ha detto il ricercatore - il sistema permette ai pazienti di essere più attivi e indipendenti, mentre gli operatori sanitari possono controllarli in ogni momento e in ogni luogo a seconda delle esigenze".
"La tecnologia deve essere trasparente per gli utenti in modo che essi possano sentirsi a loro agio - ha poi detto - Alexis Milsis, ingegnere ricercatore presso l'unità di e-Health del Sotiria -. Non vogliono essere circondati da cavi e diversi dispositivi collegati a una presa. Questo è importante soprattutto visto che i pazienti monitorati sono generalmente anziani". Attraverso una connessione sicura TCP/IP (Internet protocol suite) i medici potranno inoltre verificare i progressi dei pazienti ed eventualmente parlare con loro tramite un videotelefono. "Il contatto con il proprio medico - ha spiegato Votentsianos - provoca una forte sensazione di sicurezza nel paziente ed è anche molto più comodo rispetto al dover recarsi in ospedale".
Il sistema si è dimostrato anche interessante dal punto di vista economico. Con l’utilizzo del Healthwear, infatti, sarà possibile tagliare i costi di gestione del sistema sanitario. "Come per tutte le nuove tecnologie, i costi di implementazione del sistema Healthwear sono alti se essa viene applicata su piccola scala, ma producendo i componenti in grandi quantità, e installandoli su ampia scala - ha fatto presente Milsis - si abbasserebbe sostanzialmente i costi e si avrebbe come risultato un considerevole risparmio per gli operatori sanitari sia pubblici che privati".
 
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